attività ricreative

Progetto Musicalnido

basato sulla Teoria dell’Apprendimento Musicale del prof. Edwin E. Gordon.

www.audiationinstitute.org

 

Anche quest’anno svolgeremo l’attività musicale che da anni ci accompagna al nido.

Il percorso è articolato in 20 incontri distribuiti nell’anno con cadenza settimanale.

 

La teoria che sta alla base di questa proposta parte dal presupposto che condividiamo, che il bambino non sia da considerare come una sorta di “tabula rasa” ma come un io capace di entrare in relazione con gli altri fin dalla nascita e di apprendere in autonomia, senza bisogno di insegnamenti finalizzati al risultato o alla prestazione. Gli studi che hanno portato il prof. Gordon alla formulazione della Music Learning Theory sulla quale è nato il progetto proposto, si basano su anni di ricerca scientifica e sull’osservazione diretta del bambino in un nido d’infanzia (per tre anni, due ore al giorno per cinque giorni alla settimana).

 

Gordon ha potuto osservare che il bambino senza l’intervento di un adulto, si manifesta immediatamente in tutta la sua musicalità: lancia gli oggetti sul pavimento coordinando gesto, respiro ed emissione sonora; sbatte aritmicamente gli oggetti tra loro emettendo suoni ritmici; gioca con gli oggetti accompagnando ai movimenti suoni; emette suoni mentre corre, salta o si butta a terra.

Ha concluso che il bambino nei suoi primissimi anni di vita è spontaneamente protagonista di una comunicazione dalle modalità molto vicine alla musica e che allo stesso tempo, risponde alla musica con una soglia di attenzione molto alta.

 

D'altronde durante la sua vita prenatale egli è immerso in un “universo sonoro” costituito dal corpo della mamma e in seguito il neonato viene fatto oggetto di una comunicazione che ha caratteristiche sonoro – musicali evidenti: la madre nella comunicazione intima col neonato accompagna le sue espressioni facciali con vocalizzi di suoni, piccole melodie o ritmi.

Secondo Gordon il bambino apprende il linguaggio musicale secondo un processo simile a quello con cui apprende la lingua materna. Nessuno insegna al bambino a parlare, semplicemente gli parla e lui apprende provando a ripetere, ad interagire con vocalizzi e balbettii, accolti, sostenuti e incoraggiati dall’adulto. L’avvicinamento alla teoria della lingua, vale a dire alla lettura alla scrittura, alla grammatica, avviene quando il bambino già padroneggia la lingua.

Allo stesso modo, la teoria di Gordon, sostiene che l’attitudine musicale, il bambino la apprende in modo informale, se ha la possibilità di vivere in ambienti ricchi di stimoli musicali e lasciato libero di cimentarsi con essa.

 

Gli incontri del progetto “Musicalnido” prevedono sostanzialmente una sola regola: le parole sono abolite. Almeno per gli adulti, i bambini possono fare quello che vogliono ed è meravigliosamente sorprendente scoprire la loro capacità di sintonizzarsi e di “rispondere” agli input dell’adulto.

Il percorso è stato concepito allo scopo di far vivere al bambino un´esperienza che lo porterà ad arricchire con la musica il proprio patrimonio espressivo.

Lo scopo non è di riempire il tempo del bambino o di distrarlo e intrattenerlo ma è quello di produrre una relazione adulto - bambino all’interno della quale l’uno può rivolgersi all’altro per comunicare non più solo attraverso le parole e il racconto, ma anche con il canto e l’ascolto musicale.

 

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